Chi siamo

 

 

"Vorrei un gatto grosso, con il testone, il pelo marrone lungo".

Questo era il sogno di un bambino che aveva degli europei magri magri, semi selvatici e che si concedevano alle coccole solo per pochi momenti al giorno. Gatti che vivevano all'aperto, alcuni gran cacciatori, altri solo "mangiapane a tradimento" (cosa inconcepibile per dei gatti di campagna).

Tutti questi gatti erano destinati a vita breve: macchine, malattie, bocconi avvelenati, animali selvatici ne decretavano la scomparsa, mai annunciata, quasi mai verificata. I ricordi si focalizzano, quindi, esclusivamente su 3 gatti: la Mucia gattona grigia e bianca, primo ricordo di un gatto nella mia infanzia, un nero mackerel che dormiva con il cane Bongo, ed Isterix una squama talmente selvatica da sopravvivere per il doppio della media degli altri.

Passano gli anni, e tutto cambia… Dalla casa con il giardino in una piccola città mi sono trasferito in un appartamento a Torino, amante della libertà e degli animali non concepivo un animale domestico prigioniero tra "4 mura".

Rosella, mia moglie, avrebbe voluto un animale domestico, non ne aveva mai avuti, e ne sentiva terribilmente la mancanza, ma questa sua esigenza si scontrava con le mie idee... ma il destino aveva in serbo per noi una piacevole sorpresa!

Un giorno, infatti, una nostra amica ci telefonò e ci disse che doveva trovare una famiglia ad un bel cucciolo di europeo. Ci invitò a vederlo…

L'immagine che conserverò per sempre nella mia mente è quella di un corridoio poco illuminato in cui, al richiamo dell'amica, apparve una sagoma con la coda alta a punto interrogativo (?) e che, nel momento in cui apparve alla luce del salone, si rivelò essere

"...un gatto grosso, con il testone, il pelo marrone lungo... e gli occhi verdi...".

Lo adottammo all'istante e lo chiamammo Pelù.

Pelù mi fece riconsiderare le mie idee riguardo ai gatti in appartamento, e la conseguenza fu che vedendo una cucciolata di Maine (e soprattutto la mamma) mi innamorai di questi gattoni.

Arrivò Margot, poi Gapeaux, ed infine Nanà.

Anche gli appartamenti hanno i loro pericoli nascosti, ed oggi Margot e Gapeaux non ci sono più, se non nei nostri cuori, ma Nanà, quella tontolona, chiaccherona, diffidente e coccolona 15 minuti al giorno, assieme a Pelù rende più ricca la nostra vita